Non può morir chi non è vivo

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Il programma si muove tra i più importanti autori italiani, tutti nati, eccetto Monteverdi, nell’ultima parte del 1600.

M. Veracini, grande violinista, nato a Firenze, fu celebre e nei suoi viaggi in Europa suscitò meraviglia, ma in qualche caso anche molta invidia per la sua inarrivabile bravura. Conobbe Giuseppe Tartini, altro virtuoso del violino, cittadino della Repubblica di Venezia di cui qui Davide Belosio affronta la famosa sonata “Il trillo del diavolo”.

Di Antonio Caldara da Napoli, grande maestro del canto, una delle sue meravigliose cantate per la grande soprano Tullia Pedersoli. 

Del veneziano Benedetto Marcello una cantata che, in prima edizione mondiale, è stata registrata da I Solisti Ambrosiani nell’agosto 2025.

Infine di Claudio Monteverdi, da Cremona, la patria del violino, colui che è considerato il padre della musica moderna per aver messo in atto il passaggio dalla musica rinascimentale a quella barocca,  una composizione dagli Scherzi Musicali.

PROGRAMMA

Francesco Maria Veracini (1690-1768)

dalle Sonate AccademicheSonata per violino e continuo Op.2 n.8 in Mi minore

Antonio Caldara (1670-1736)

Cantata pe soprano, violino e continuo “Risoluto son già”

Giuseppe Tartini (1692-1770)

Sonata per violino e continuo “Il trillo del diavolo”

Benedetto Marcello (1686-1739)

Cantata per soprano e continuo “Dimando a voi pietà”

(brano registrato in prima edizione mondiale, edito da Tactus, agosto 2025)

Claudio Monteverdi (1567-1643)

Et è pur dunque vero, SV250

da Scherzi musicali, Bartolomeo Magni, Venezia, 1632