Il concerto offre un itinerario sonoro attraverso linguaggi e sensibilità molto diversi, tutti valorizzati dall’organico brillante e versatile di flauto, violino e pianoforte.
Si apre con Maya di Ian Clarke, brano che unisce tecnica estesa e lirismo contemporaneo: atmosfere sospese, timbri inaspettati e una scrittura evocativa che esplora tutte le sfumature del flauto moderno.
Segue la raffinata Suite en trio Op. 59 di Mel Bonis, compositrice francese tra le più originali del tardo Ottocento francese. La Serenade, la Pastorale e lo Scherzo tratteggiano un mondo elegante e intimista, ricco di colori impressionistici e di dialoghi equilibrati tra i tre strumenti.
Con le Promenades di Bohuslav Martinů il percorso si fa più vivace e spigoloso: brevi quadri ricchi di ritmo, spirito neoclassico e brillanti accensioni timbriche, in cui il trio diventa un vero motore di energia.
Il programma prosegue con i Cinque pezzi di Dmitri Shostakovich, presentati in una versione per flauto, violino e pianoforte. Brevi movimenti dal carattere estremamente vario – ora lirici, ora danzanti o ironici – che conservano tutta la forza comunicativa del linguaggio del grande compositore russo.
Chiude il concerto il Trio di Nino Rota, una pagina elegante e immediata, sospesa tra classicità, melodie cantabili e raffinate atmosfere cinematografiche: un finale luminoso che unisce grazia, nostalgia e raffinatezza armonica.
P R O G R A M M A
Ian Clarke (nato nel 1964)
Maya
Mel Bonis (1858 – 1937)
Suite en Trio for Flute, Violin and Piano, Op. 59
Serenade, Pastorale, Scherzo
Bohuslav Martinů (1890 – 1959)
Promenades, H.274
Poco allegro, adagio, scherzando, poco allegro
Dmitri Shostakovich (1906 – 1975)
5 pezzi per due violini e pianoforte
(trascr. per flauto violino e pianoforte)
Nino Rota (1911 – 1979)
Trio per flauto, violino e pianoforte


